Le famose sospensioni patenti sia per guida in stato di ebbrezza o assunzione di sostanze stupefacenti diventono ogni giorno più assurde, senza parlare dalla pena emessa dal tribunale che non si capisce se viene decisa in base a un tabellario o a discrezione del giudice, ma con quale criterio?Ultimamente mi capita di leggere su il giornale vari articoli riguardanti alle sentenze emesse dai giudici e ho notato le varie differenze ma non si capisce con quale base viene giudicato ogni caso.Visto che la legge prevede per ogni tasso alcolemico un così detto tempo di sospensione o revisione della patente e una pena pecuniaria che va da una cifra già decisa dalla legge e che in casi di tassi alcolemici elevati, di sinistri e di neo patentati la legge prevede solamente il raddoppio di ciascun di questi procedimenti sopra citati. esempi:
1)signore sorpreso alla guida con tasso alcolemico di 2,34 (sospensione patente 6 mesi, ammenda di 350 euro e 15 giorni di arresto).
2)signore sorpreso alla guida con tasso alcolemico di 2,20 (sospensione patente di anni 1 e 2 mesi ammenda di 3960 euro e 25 giorni di arresto)
3)signore che esce di strada non provoca feriti ma danni alla sua vettura,gli viene constatato un tasso alcolemico di1,64(sospensioni patente di anni 1 ed una ammenda di 5000 euro).
Per precisareche in nessuno di questi casi c'ere unneo patentato.la legge e uguale per tutti o almeno è questo che ci fanno credere.Ma mi chiedo con tutti questi casi non vi è un giudizio o una linea che siano simili.